Dormire meglio: cosa fare e cosa evitare prima di andare a letto

Sono le 23:30, hai finalmente spento tutto, ma appena appoggi la testa sul cuscino il cervello accelera. Succede spesso quando la serata manda segnali confusi al corpo: luce forte, cena pesante, telefono in mano fino all’ultimo minuto. Per dormire meglio, la differenza la fanno soprattutto le abitudini delle due o tre ore prima di coricarsi.

La routine che aiuta davvero

Il sonno ama la regolarità. Andare a letto e svegliarsi più o meno alla stessa ora, anche nel weekend, aiuta a stabilizzare il ritmo biologico. Chi segue questa regola con costanza nota spesso che addormentarsi diventa più semplice già dopo pochi giorni.

Anche la camera conta molto. Le condizioni più favorevoli sono:

  • buio
  • silenzio
  • temperatura fresca, idealmente tra 18 e 20°C
  • letto usato solo per dormire

Questo punto è meno banale di quanto sembri. Se nel letto lavori, studi o scorri i social, il cervello smette di associarlo al riposo.

Cosa fare prima di coricarsi

Nell’ultima parte della serata conviene abbassare gradualmente il ritmo. Funzionano bene piccoli rituali semplici:

  • un bagno caldo circa 90 minuti prima
  • una tisana rilassante, come melissa, tiglio o valeriana
  • un libro cartaceo, con luce tenue
  • qualche minuto di respirazione lenta o meditazione

Anche la cena ha un ruolo. Meglio mangiare 2 o 3 ore prima di andare a letto, scegliendo piatti leggeri e digeribili. Sono spesso ben tollerati i carboidrati complessi, i legumi e gli alimenti che favoriscono la produzione di melatonina, l’ormone che aiuta a regolare il ciclo sonno veglia.

Cosa evitare nelle ore serali

Ci sono abitudini che disturbano il sonno più di quanto si immagini:

  • caffè, tè, energy drink e alcol
  • schermi accesi fino all’ultimo, almeno un’ora prima andrebbero spenti
  • attività fisica intensa a tarda sera
  • cene abbondanti, piccanti, acide o troppo ricche di proteine animali
  • sonnellini lunghi nel pomeriggio, meglio restare su 10 o 20 minuti

Molti specialisti del sonno consigliano anche una passeggiata al mattino, utile per regolare il ritmo circadiano, cioè l’orologio interno che guida energia e sonnolenza.

Se il sonno non arriva

Se resti sveglio per circa 20 minuti, non forzarti. Alzati, vai in un’altra stanza e fai qualcosa di tranquillo, poi torna a letto quando senti sonno. Se russamento forte, apnee notturne o insonnia persistono, è prudente parlarne con uno specialista. A volte il miglior cambiamento non è dormire di più, ma preparare meglio la notte già dal tardo pomeriggio.

Redazione Formazione Notizie

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