Piove e devi asciugare il bucato? Il metodo giapponese per farlo prima, senza odori

Hai appena steso le magliette in salotto, fuori piove fitto. Da qualche parte però, nelle lavanderie giapponesi, hanno messo a punto un sistema piuttosto semplice che gioca tutto su ordine, passaggi d’aria e forma dello stendino.

Il principio che cambia tutto

Questo sistema si chiama asciugatura ad arco ed è stato ideato da Izumi Onuki, che in Giappone lavora nel mondo delle lavanderie da anni. Il concetto è: i panni non si buttano sullo stendino come viene, ma si sistemano formando una sorta di arco, con i capi più lunghi verso l’esterno e quelli più corti raccolti nella parte centrale.

In questo modo l’aria gira più liberamente tra i tessuti e il calore finisce per concentrarsi soprattutto nella parte centrale dello stendibiancheria. Di fatto, i capi si coprono meno tra loro.

Chi è abituato a stendere il bucato in casa se ne accorge subito: se lenzuola, pantaloni e felpe restano tutti appiccicati tra loro, il tessuto rimane freddo e trattiene più umidità. Quando invece ogni capo ha un minimo di spazio intorno.

Come si fa, passo dopo passo

Per usare questo sistema ti serve solo un normale stendibiancheria, di quelli classici che si hanno in casa.

  • Metti i capi più lunghi alle estremità, quindi pantaloni, abiti, felpe o gonne, lasciando quelli che “pendono” di più verso i lati.
  • Man mano che ti avvicini al centro, sistema i capi via via più corti, come magliette, top, biancheria e i pezzi più piccoli.
  • Cerca di creare una sorta di curva visiva, quasi un arco, anche solo a occhio.
  • Lascia un po’ di respiro tra un capo e l’altro, senza tirare troppo le mollette né schiacciarli tutti insieme.

Con questa disposizione l’aria gira meglio e si riducono i punti in cui i tessuti restano appiccicati tra loro.

Il trucco che funziona bene con gli asciugamani

Gli asciugamani hanno bisogno di un piccolo riguardo diverso dal resto. Invece di piegarli in verticale, è meglio agganciarli sul lato lungo, in orizzontale. In questo modo la parte esposta all’aria è maggiore.

In una casa dove la lavatrice gira una o due volte al giorno.

Quanto accelera davvero

I risultati dipendono da temperatura della stanza, circolo d’aria, spessore dei tessuti, quantità di bucato appeso. In un ambiente caldo, con circolo d’aria e capi leggeri, i tempi sono più brevi. In una stanza fredda, con panni spessi e pesanti, i tempi sono più lunghi.

Quello che salta davvero all’occhio, però, è come cambia l’asciugatura: c’è meno condensa in giro.

Dove posizionare lo stendino

Conviene scegliere bene dove metterlo:

  • sposta lo stendino vicino a una fonte di calore moderato, per esempio vicino a un termosifone acceso
  • cerca di non tenerlo in angoli chiusi o in stanze dove l’aria non gira mai
  • quando riesci, socchiudi la finestra per qualche minuto ogni tanto
  • se l’aria è proprio pesante, può aiutare un ventilatore o la cappa di aerazione

Fa la sua parte anche la centrifuga.

I segnali che stai facendo bene

  • le estremità dei capi non si schiacciano tutte insieme
  • la parte centrale dello stendino rimane più “vuota” e leggera
  • non si formano pieghe grosse che tengono dentro l’acqua
  • dopo circa un’ora l’odore è neutro

Molte volte non c’è bisogno di comprare niente di nuovo: cambia il modo in cui li stendi. Nei giorni di pioggia, questo piccolo schema ad arco può trasformare uno stendino in qualcosa che funziona meglio.

Redazione Formazione Notizie

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